La "fontana della giovinezza" nel castello di Manta riproduce un mito antichissimo, molto popolare nel Medioevo, in qualche modo cristianizzato nel rito del battesimo: l'acqua fonte di vita, capace di rinnovare perennemente la vita... la vita-fisica e quella spirituale, il corpo e l'anima. Ma nel secolo dell'Umanesimo, delle prime curiosità e scoperte scientifiche, l'artista comincia a indagare l'acqua come fenomeno fisico, e Leonardo, proprio in un battesimo di Cristo, la dipinge riproducendo la rifrazione luminosa, l'erosione, l'evaporazione... Intanto, i progressi tecnici, assicurando l'approvvigionamento idrico, favoriscono l'impiego dell'acqua a fini spettacolari e ludici, particolarmente in due campi: il giardino 'all’italiana' e la fontana. La Villa Lante a Bagnaia è un esempio eccelso, frutto di quello che è stato probabilmente il primo progettista- moderno di 'spazi verdi': nel bosco, da un'oscura grotta, scaturisce l'acqua e inizia a scorrere levigando la pietra delle fontane, irrorando la vegetazione; defluisce per una scala-torrente e si placa in un canale prima di riprendere a zampillare in meravigliose fontane e riposare infine in un luminoso bacino tra aiuole fiorite: in questo giardino l'acqua diventa racconto e narra la storia della vita e della civiltà, dalle oscure origini alle regioni luminose della conoscenza e dell'arte. A Villa d'Este l'acqua è trattata soprattutto nel suo aspetto giocoso, fonte di sorpresa e divertimento continuo: qui la natura è perfettamente armonizzata col il piacere di vivere, eterno sogno dell'uomo. Ma la villa è luogo privato di uomini colti (e potenti) che qui proiettano i loro ideali; nei luoghi pubblici, e quindi nelle città, l'acqua si mostra soprattutto nelle fontane, erette a scopo ornamentale e di rappresentanza: esse infatti '.mostrano' la realizzazione di un'opera di pubblica utilità (acquedotto e rifornimento d'acqua pulita) e, contemporaneamente, 'rappresentano' la sollecitudine dei governanti per il benessere cittadino: quindi dovevano essere belle, ricche, spettacolari; il più delle volte venivano dedicate a divinità marine (Nettuno, Oceano...), con grande corredo di mitologia: i primi esempi di Firenze e Bologna diventano subito modelli imitati in tutt'Italia ed.'Europa. Gol '600, poi, la fantasia barocca non ha limiti nel creare fontane sempre più spettacolari e Roma, grazie al ripristino degli acquedotti, diventa la città delle fontane per eccellenza. La fontana diventa così un arredo urbano indispensabile, al di là della sua utilità pratica; e l'acqua, grazie allo spettacolo creato da zampilli, statue, bacini è la protagonista vitale della messa in scena architettonica: l'acqua che evoca suggestioni primordiali, spazi lontani, ambienti esotici... Anche per i pittori l'acqua è fonte di ispirazione e significati. Nell'amor sacro e profano" di Tiziano l'acqua che sgorga perenne dal sarcofago è l'elemento che da' significato al dipinto e ne permette la comprensione: l'acqua perenne è la vita che colma il vuoto della morte; è messa in moto dall'amore e sconfigge la violenza del potere e le illusioni mondane: il suo zampillo è perenne come la fiaccola levata al cielo. Rubens, nell'autoritratto con la moglie, inserisce una fontanella per raffigurare la fecondità e la gioia del suo amore. Il giovane Caravaggio, invece, è affascinato non più dalla simbologia dell'acqua ma piuttosto dai fenomeni fisici prodotti dall'incontro dell'acqua con la luce: e li dipinge con straordinaria maestria, identificando il valore simbolico dell'acqua con la sua realtà fisica: la bellezza coincide con quello che vede l'occhio. Per tutto il periodo barocco l'acqua ha un impiego vastissimo in ogni forma d'arte ma soprattutto nella creazione, tipica, dei 'parchi reali' di cui Versailles è il prototipo. Qui l'acqua è un elemento essenziale con i parterres di erba e fiori, con le quinte arbore-e e gli sfondi architettonici; essa disegna, il paesaggio aggiungendo l'incanto dei riflessi, il gioco festoso degli zampilli e, alimentando i lunghi bacini, diventa immagine di spazio infinito, esteso all'orizzonte, che è caratteristica del giardino 'alla francese', legato alla concezione del potere assoluto del re. Per un secolo questo è il modello di parco in tutta Europa: il parco di Caserta ne è un esempio fra i maggiori, con la sua spettacolare via d'acqua di oltre tre chilometri (che, per altro, forniva acqua anche ad un complesso industriale). A Caserta Maria Carolina, verso il 1780, volle creare un angolo più intimo, entro il giardino 'all'inglese', dove l'acqua forna un laghetto fra rocce e grotte, in un ambiente che sembra creato dalla natura e non dall'uomo. E sua sorella, Maria Antonietta, a Versailles crea qualcosa di analogo: un 'hameau', dove l'acqua muove un mulino e irriga una fattoria.. Sono segni di una nuova sensibilità verso il 'naturale' che poi trionfa col Romanticismo: si riscopre il mistero della natura e con essa la carica simbolica dell'acqua, che ora viene espressa con una sensibilità più personale, meno condizionata dalla tradizione classica. Affascinati interpreti della forza ora distruttiva ora vitale dell’acqua sono tutti i grandi pittori del primo '800, fra cui alcuni americani (come Th. Cole che dipinge la maestosa grandezza dei fiumi d'America). Ma l'800 (e poi il '900) è soprattutto il secolo delle scoperte scientifiche e delle innovazioni tecniche, e l'acqua trova nuovi impieghi: dighe e centrali idroelettriche si possono considerare l'equivalente degli antichi acquedotti... Altra novità, ben documentata in pittura, è la 'confidenza' che l'uomo (soprattutto occidentale) acquisisce con l'acqua che, da elemento quasi sacro, diventa bene di consumo a disposizione di tutti: e fiumi, laghi, mari diventano luoghi di sport e divertimento: più che da pittori o scultori, l'acqua è valorizzata dai tecnici e designers che garantiscono il funzionamento del bagno dei sanitari, della piscina.. Eppure, non sembra diminuito il fascino e il richiamo dell'acqua: anche se in forme meno elaborate, e con meno ricchezza simbolica, essa è sempre presente nell'arredo urbano: un laghetto, un canale, una fontana restano luoghi di attrazione e socialità. In più oggi, grazie alla tecnica, possiamo finalmente conoscere e sperimentare il mondo acquatico per eccellenza, le profondità marine, riprodotte nei 'musei marini': un mondo inedito da esplorare anche per 1 ' arte .